Non amplifichiamo la comunicazione dei terroristi – piccola riflessione –

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In questi ultimi mesi mi sono interrogato sul modo di comunicare del terrorismo di matrice islamica. Nel tempo si è evoluto, ma sopratutto è cresciuta in loro la consapevolezza di comunicare il terrore per immagini, ne hanno appreso la forza e la valenza ma sopratutto la capacità di amplificare esponenzialmente il senso di terrore.

Stanno usando tecniche cinematografiche per renderli visivamente accattivanti e applicano dinamiche di giornalismo alle loro “immagini informative”.

Tutto questo rende la loro comunicazione uno strumento estremamente efficace nell’incutere terrore non solo nell’adulto ma in particolare nei giovani (adolescenti e preadolescenti).

Come arginare questo incredibile e nuovo strumento di terrorismo? 

A mio parere le autorità dovrebbero vietare la trasmissione di qualsiasi materiale video e fotografico di matrice terroristica. I telegiornali non dovrebbero mostrare video e foto nemmeno censurati, ma semplicemente limitarsi a trasmettere immagini di repertorio limitando la notizia al suo contenuto e alla gravità dello stesso ma non alle immagini.

Lo stesso dovrebbero fare i giornali e tutti coloro che si occupano di informazione on-line e non.

Youtube ed altri sistemi di condivisione video dovrebbero oscurare immediatamente i video una volta in possesso delle forze dell’ordine.

Questa è una comunicazione consapevole che non aiuta le strategie di terrore proposte da questi nuovi terroristi ma al contrario li argina e li limita riportandoli ad una dimensione di Criminali  e non di “movimenti religiosi” in grado di proporre una propria propaganda.

E’ chiaro che questo non fa il bene delle tasche degli editori che vedono in ogni nuovo video la possibilità di aumentare i propri ascolti / vendite. Ma da sempre bisogna fare delle scelte e spero che prima o poi si cominci a scegliere la VITA.

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