La Convenzione di Aarhus del 1998 e il diritto all’informazione ambientale

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La Convenzione di Aarhus del 1998 e il diritto all’informazione ambientale

Per difendere e tutelare l’ambiente è necessario comprendere che tra le iniziative umane e le risorse che la natura offre deve esistere un equilibrio: ogni vero sviluppo, infatti, non può distruggere o impoverire ciò da cui è alimentato. Da tale coscienza e consapevolezza ecologica e dal bisogno di coinvolgere un numero sempre più ampio di cittadini nella tutela ambientale , in tempi recenti, è nata la convenzione di Aahrus. Pietra miliare per un maggiore legame tra uomo e ambiente.

Proprio questa esigenza di coinvolgere e sensibilizzare maggiormente la popolazione mondiale nella difesa degli ambienti naturali ,ha suggerito la stipulazione di un accordo di tal genere tra i governi. Sedersi a un tavolo e discutere non solo di problemi ambientali, ma anche della necessità, ormai inderogabile , di rendere, trasparenti e quindi facilmente fruibili, tutte le azioni nei confronti dell’ambiente è segno di una acquisita maturità da parte dei vari governi.

Nascita di un accordo.

La Convenzione di Aarhus vede la luce in Danimarca nel 1998, ma viene applicata nel 2001. Gli stati firmatari recepiscono e fanno propri i principi presenti nella Dichiarazione di Stoccolma sull’ ambiente umano , sulla Dichiarazione di Rio su Ambiente e Sviluppo e sulla necessità di conoscere ogni azione intrapresa nei confronti dell’ambiente.

L’Unione Europea ha ratificato, pienamente le norme contenute nella Convenzione di Aarhus emanando la Direttiva 2003/4. Anche l’ Italia ha fatto la propria parte pubblicando il D.L.gs, 19 agosto 2005,n.195.

Libero accesso alle notizie ambientali.

Ogni individuo, secondo la Convenzione di Aahrus, ha il diritto di conoscere, valutare, criticare o approvare ogni singolo atto emanato dai governi in materia di ambiente. L’ informazione riguarda qualsiasi notizia in forma visiva, scritta, elettronica, ecc. Di contro, i governi hanno l’obbligo, sempre in base a quanto dettato dalla Convenzione di Aarhus, di rendere accessibili e pubblici tutte le decisioni in materia di ambiente. Il mondo contemporaneo ogni giorno affronta problematiche ambientali sempre più complesse che si manifestano su scala globale e assumono caratteristiche diverse nelle varie realtà locali. E’ compito dei governi agire e permettere a ogni singolo cittadino di essere informato.Il diretto coinvolgimento dei singoli cittadini nella trattazione, elaborazione e applicazione dei provvedimenti messi in atto dai vari governi per il benessere e la salute delle generazioni presenti e future, impedisce gli errori e dà la certezza, secondo la Convenzione di Aarhus, agli individui di essere artefici del proprio destino e non in balia dei voleri dei governi e quindi del potere.La Convenzione di Aarhus attribuisce anche un importante ruolo che le organizzazioni non governative non profit e il settore privato svolgono per la tutela e la difesa del nostro habitat globale. La Convenzione di Aarhus promuove l’educazione ambientale al fine di favorire la piena comprensione delle necessità e dei bisogni dell’ambiente e capire lo sviluppo sostenibile.

Consulta la Convenzione di Aarhus direttamente dal sito ISPRA in italiano

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